I 7 passi per masterizzare una traccia in cuffia in 10 minuti

mastering in cuffia

In questo articolo ti svelerò i 7 passi per masterizzare una traccia in cuffia in 10 minuti (con qualsiasi DAW, cioè Ableton, Pro Tools, Logic Ecc…). Verrai guidato passo a passo per ottenere il massimo dai tuoi mastering in cuffia.

Imparerai anche un metodo pratico per masterizzare un ep o un disco. Potrai ovviamente utilizzare questa nuova tecnica anche per masterizzare con i monitor. Ricorda però che masterizzare in cuffia ti dà 2 grandi vantaggi:

  • Non dovrai più spendere soldi per far masterizzare le tue traccia da qualcuno
  • Avrai il controllo totale sui tuoi master e potrai correggerli ogni volta che vorrai

Posso masterizzare con le cuffie?

Se ti stai chiedendo se è possibile masterizzare in cuffia, ti invito a leggere il mio articolo i 3 ottimi motivi per mixare con le cuffia nel 2023. Nell’articolo parlo di mixare in cuffia, ma lo stesso discorso lo puoi tranquillamente applicare al mastering.

Nel mio articolo i 3 ottimi motivi per mixare con le cuffie nel 2023 ti spiego chiaramente perché mixare (e masterizzare) in cuffia è:

    1. Al passo con i tempi
    2. Stimola la creatività
    3. Migliora i tuoi mix (e i tuoi master)

Ma ti faccio comunque un breve riassunto, così avrai rapidamente un’idea chiara di cosa intendo e perché puoi applicare il discorso anche al mastering.

Grazie alla tecnologia mixare e masterizzare musica è alla portata di tutti. Acquisisci la conoscenza necessaria e con il minimo investimento economico hai il tuo studio portatile potentissimo a portata di mano.

Hai la possibilità di masterizzare a casa, al mare, in un parco, dove più ti piace e ti è utile. Puoi fare modifiche ai tuoi master richiamando velocemente una session, avere qualità professionale e continuità.

Con un laptop e un paio di cuffie puoi portarti comodamente nello zaino uno studio da centomila dollari. Questo ti permette di godere di libertà di movimento, alimentando giorno dopo giorno la tua creatività.

Masterizzare in cuffia ti permette di uscire dagli schemi convenzionali, che rappresentano il sound engineer come un topo da studio senza vita sociale. 

Masterizzare in cuffia ti permette di avere sempre con te il tuo reference d’ascolto principale.

Masterizzare una traccia significa lavorare con consapevolezza e precisione. È necessario affinare orecchie e cervello per essere in grado di capire velocemente dove e come intervenire.

Avere un ascolto preciso e sempre uguale migliora i tuoi master. 

Quali sono i problemi tecnini legati al mastering in cuffia?

La fase di mastering richiede un ascolto assolutamente preciso, e partiamo dal fatto che non abbiamo per lo meno 30.000 euro da investire in una mastering room.

I problemi tecnici legati all’ascolto in cuffia, non sono maggiori di quelli che trovi ascoltando con i monitor da studio. Ma masterizzare in cuffia ti dà diversi vantaggi: 

    1. Molto più economico
    2. Più versatile
    3. Più preciso

Le persone sul web dicono che non si può masterizzare in cuffia e ti spiegano il motivo attraverso nozioni teoriche prese dai libri. 

La teoria è un ottimo punto di partenza, ma sono le orecchie e il cervello a far funzionare le cose come si deve. E infine è il risultato che conta.

È inutile perdere tempo in prove scientifiche, parlare di massimi sistemi, trovare scuse per non lavorare.

Il producer e sound engineer pro cerca la soluzione più pratica per arrivare al risultato ottimale.

Sono anni che masterizzo in cuffia. Come me, molti produttori e sound engineer professionisti in tutto il mondo. 

Ho conosciuto vari sound engineer che lavorano per grosse label. Non possono dire che masterizzano le tracce in cuffia, è controproducente per il mercato. Ma è quello che fanno. È quello che faccio anche io. 

I miei clienti sono soddisfatti del mio lavoro e i miei master vengono pubblicati, ascoltati, suonati dai dj in tutto il mondo.

Ma se ancora non sei convinto, ti invito nuovamente a leggere il mio articolo i 3 ottimi motivi per mixare con le cuffie nel 2021 prima di continuare, così da toglierti ogni dubbio e approfittare da subito dei vantaggi che avrai iniziando a masterizzare con le cuffie.

Ecco ora i 7 passi per masterizzare una traccia in cuffia in 10 minuti

Di seguito ti spiego passo a passo cosa dovresti fare per masterizzare una traccia con le cuffie in 10 minuti. Alla fine dell’articolo potrai accedere al mio video dove masterizzo la mia traccia esattamente come descritto qui sotto.

Ti invito però a continuare a leggere fino alla fine. È meglio che leggi almeno una volta i concetti chiave che ti ho scritto, il video ti sarà di supporto. Non viceversa.

Vorrei davero che tu capissi quanto è importante comprendere quello che andrai a fare durante la fase di mastering. Il mio video è soltanto un esempio.

Comprendi i vari passaggi e acquisisci la capacità di metterli in pratica da solo. 

Può essere che conosci o avrai sentito parlare di altri metodi per masterizzare una traccia. Io non ti sto dicendo che questo è la tecnica che dovresti usare anche tu, ma è quella che per me funziona.

Ho provato tanti plugins e diverse catene di mastering. Ho lavorato in analogico e sono passato per praticità e risultati al digitale. Ho fatto molti test e masterizzato centinaia di tracce.

i 7 passi da seguire e comprendere attentamente per masterizzare una traccia in 10 minuti come un pro sono:

    1. Pulire la traccia con un Equalizzatore M/S dotato di filtro Hi Pass 
    2. Comprimere la traccia con un compressore dotato di Side chain filter
    3. Aumentare il punch e “aprire” la traccia con un Eq pultec style
    4. Saturare, comprimere e limitare le sibilanti con un solo plugin
    5. Equilibrare la dinamica con un limiter multibanda
    6. Equalizzazione musicale con un baxandall eq
    7. Portare la traccia a 0dB, applicare dither e noise shape 

1. Pulire la traccia con un EQ M/S

Un mix, per quanto sia fatto bene, presenta sempre qualche piccolo problema di “intasamento” delle frequenze.

Attenzione a non fare l’errore di credere che aumentare il volume di certe frequenze corrisponda a migliorare il mix.

È inutile applicare un eq che aggiunge frequenze con la speranza di migliorare o aprire il suono. Aumentando il volume di certe frequenze non fai altro che sommare problemi.

Per avere da subito un mix più aperto e più dinamico ti consiglio vivamente di utilizzare per prima cosa un eq M/S con hi pass filter impostato a 30Hz sul canale mono. 

Sul canale stereo applichi un Hi pass filter e giochi con il mono Bass in modo da trovare il giusto balance delle basse frequenze. Tieni presente che se masterizzi per vinile devi mettere in mono da 0 a 160Hz.

    • i vinili vengono stampati in mono fino ai 160Hz

    • Gli impianti dei clubs sono settati con i bassi in mono fino circa 120Hz

Una volta splittato l’eq stereo in M/S e applicato i filtri Hi pass, non ti resta che cercare con il notch filter quella/e frequenze di troppo nel mix.

Se fai questo lavoro bene avrai un suono più aperto, più dinamico e il mix ti risulterà piu’ efficace. 

In poche parole:
  1. Metti un Eq stereo sulla traccia di mix2
  2. Splitti l’eq da stereo a mid-side (M/S)3
  3. Imposti l’hi pass filter del canale mono a 30 Hz4
  4. Imposti l’hi pass filter del canale stereo e trovi il balance con il Mono Bass
  5. Cerchi una o due frequenze fastidiose da tagliare sul canale mono6
  6. Cerchi una o due frequenze fastidiose da tagliare sui side

2. Comprimere la traccia con un compressore dotato di Side chain filter

Esistono diversi tipi di compressori, ma quello che preferisco per masterizzare è sicuramente il VCA Compressor. I compressori VCA hanno un suono che io definisco “plasticoso”. E con l’aggiunta del filtro Side chain ridonano quel punch che solo un compressore VCA è in grado di dare.

Durante la fase di mastering è importante vedere il compressore come un intervento minimo di riduzione di dinamica e aggiunta di punch. Con le giuste impostazioni avrai una traccia più potente e guadagnerai un pizzico di volume RMS.

Quindi metti lo stereo VCA compressor dopo l’eq M/S. Imposti l’hipass filter a 90dB, La Ratio a 2:1, attacco lentissimo e rilascio velocissimo. Fai in modo che la compressione sia tra 1 e 4 dB. Aumenta il gain out del compressore di 1 dB.

Ed ecco che avrai il tuo mix che suona più compatto, corposo, potente, ma comunque molto dinamico. 

In poche parole:
    1. Metti un compressore stereo VCA sul mix in coda all’equalizzatore 
    2. Imposti Ratio 2:1
    3. Attack più lento possibile
    4. Release più veloce possibile
    5. Side Chai filter intorno ai 90Hz
    6. Comprimi di 1-4 dB
    7. Aumenti il gain out di 1dB

3. Aumentare il punch e “aprire” la traccia con un Pulteq Eq

Il pluteq EQP1a è un equalizzatore che non manca mai nelle mie sessioni.

Ti consiglio vivamente di utilizzarlo, ma devi fare attenzione ad una cosa: è molto colorato e tende a saturare il suono. Ciò significa che sentirai i tuoi bassi pompare ma anche saturare. Io adoro il suo colore, ma a volte è eccessivo per il mastering.

Il pulteq EQP1a ha principalmente 3 grandi vantaggi:
    • Aumenta il punch del mix 

    • Apre il suono sulle medio alte frequenze

    • È in grado di togliere “aria” fastidiosa al mix

Usato in mastering è un’arma unica e molto potente! Ecco cosa devi fare per sfruttare al meglio il suo potenziale come equalizzatore da mastering.

Metti il Pulteq EQP1a stereo dopo il compressore. Imposti le basse frequenze a 30Hz e con il gain e l’attenuatore giochi per trovare il giusto balance tra punch e pulizia dei bassi.

Generalmente mi trovo con l’attenuatore tra i -3dB e i -5dB. Con il gain sono generalmente leggermente sotto il livello di attenuazione o simile.

Questo equalizzatore mi piace come apre intorno ai 10KHz con una campana media. Ma ovviamente, la scelta della frequenza dipende molto dalle tracce. Ma posso dire che non lo uso per aggiungere dai 2Khz ai 7Khz. Non mi piace come suona. Lo trovo metallico.

Mi piace più per la sua naturale apertura già solo nel metterlo in insert e per il suo punch. Per le alte frequenze, come ho detto, preferisco andare dagli 8kHz in su. È li che suona come si deve.

il Pulteq EQP1a ha un altro interessante parametro utile per scurire il suono in maniera musicale, vale a dire in modo naturale. Utilizzo raramente questo parametro, ma a volte masterizzo mix che hanno un’aria fastidiosa e mi basta impostare 20Khz e il gioco è fatto!

In poche parole:
    1. Metti il Pulteq EQP1a stereo sulla traccia di mix in coda al compressore
    2. Imposti le basse frequenze a 30Hz
    3. Lavori con attenuatore e gain tra i 3 e i 5 dB
    4. Alzi il gain di 3 o 4 dB a 10KhZ con campana media e ascolti se ti piace 
    5. in caso di aria fastidiosa lavora attenuando i 20Khz

4. Saturare, comprimere e limitare le sibilanti con un solo plugin

Si parla tanto di saturatori o tape saturator, ma per usarli in mastering bisogna averne coscienza. Ora non ti faccio un inutile elenco di quelli che potresti provare.

Preferisco invece parlarti di uno solo, che puoi usare sia per mixare che per masterizzare. Un plugins molto efficace e versatile che usato con coscenza è davvero incredibile. 

Sto parlando del FATSO della UAD. Non ti nego che sono un fan dell’Empirical Labs, il marchio proprietario del famosissimo Distressor e del FASTO. Li ho usati entrambi per molti anni nella loro versione analogica, con grande soddisfazione e risultati notevoli.

Come dico sempre, il plugins non è identico all’hardware. Questo è quello che vogliono farti credere per vendertelo. Diciamo che generalmente i plugins che emulano l’hardware sono piu’ e meno simili, dipende dal marchio di riferimento.

La cosa positiva è che il plugins è molto più versatile dell’hardware ed è ottimo per il mastering. Troviamo il Side Chain filter regolabile e abbiamo i parametri di attacco e rilascio del compressore. Poi c’è il famoso WARM e la possibilità di scegliere tra diverse combinazioni di compressione e saturazione.

Quindi metti il Fatso in coda al Pulteq, e lo imposti con la compressione a 2:1 in combinazione con il tape saturator. Quello che vogliamo è dare spessore al mix senza intervenire troppo sulla dinamica.

Imposti il side chain filter intorno ai 400Hz, l’attacco e rilascio più veloci possibile. Comprimi di 1-3 dB. Quello che sentirai sara un suono un pelo più scuro ma definito e corposo.

Imposta il WARM in modo da intervenire se necessario su alcune parti del mix dove le frequenze alte eccedono e diventano fastidiose. Solitamente è un’impostazione che va da 3 a 5.

In poche parole: 
    1. Metti il Fatso sul mix in coda al Pulteq
    2. Compressione 2:1 in combinazione a tape saturator
    3. Side Chain da 400Hz in su
    4. Attack più veloce possibile
    5. Rilascio più veloce possibile
    6. Comprimi di 1-3 dB
    7. Warm tra 3 e 5

5. Equilibrare la dinamica con un limiter multibanda

A questo punto mi piace iniziare ad aggiungere gli altri plugins sul master. Prima invece li hai aggiunti alla traccia “mix”. Questo ti sarà utile quando dovrai masterizzare piu’ tracce per un ep o un disco. 

Tratterai le tracce singolarmente come dal punto 1 al punto 4. Mentre dal punto 5 in poi le tratterai insieme applicando i plugins direttamente sul master. In questo modo andrai ad amalgamare le tracce tra loro.

Il quinto passaggio si tratta di applicare un limiter multibanda allo scopo di limitare un minimo la dinamica per recuperare un pò di volume RMS. Anche qui è importante che non si intervenga in modo eccessivo per modificare il suono.

Il Brainworks bx_XL plugins è interessante in quanto ti permette di regolare attacco e rilascio di ognuna delle tre bande del limiter, e puoi ascoltare in solo la porzione di suono su cui stai lavorando.

E’ un plugins che bisogna utilizzare con molta attenzione. Ti voglio ricordare che il limiter è piuttosto duro sul suono. Vedi questo passaggio come una leggera sistemata alla dinamica, andando di tanto in tanto a limitare dove ce né bisogno. 

In poche parole:

    1. Metti il limiter multibanda sul master
    2. Imposta attaccho e rilascio di ogni banda a metà
    3. Comprimi i bassi di 1-2 dB
    4. Comprimi le frequenze medie e alte di 1-4 dB 

6. Equalizzazione musicale con un baxandall eq

Quando mi occupavo di mastering analogico possedevo il BAX eq della dangerous. Ora, come ormai dovresti avere capito, sono un fan del mixing e mastering in cuffia e ho abbandonato l’idea di masterizzare in analogico.

Il Bax eq plugins, oltre a darti gli stessi vantaggi e pulizia della macchina analogica, ti dà la possibilità di lavorare in codifica M/S, davvero importante in fase di mastering.

Il Bax eq lo uso sempre come penultimo plugins, prima di limitare a 0 ed esportare il master. Mi piace la sua semplicità d’uso e il suono estremamente pulito. Puoi aprire molto in alto e non senti mai quella fastidiosa sensazione di alte digitali. 

Imposti l’hi pass a 30Hz e il low pass a 70Khz e togli così tutta quella sporcizia inutile nel tuo mix. Ma se vuoi intervenire in maniera estremamente musicale su alte e basse freq, beh allora il Bax eq è il plugin che fa per te. 

Molto semplice e pulito ti darà esattamente quello che ti serve in questa fase: l’ultimo ritocco musicale alla traccia.

In poche parole:
    1. Metti il Bax Eq sul Master dopo il limiter multibanda
    2. Lo metti in M/S
    3. imposti l’Hi pass filter mono a 30HZ
    4. imposti l’hi pass filter dei side al massimo
    5. Imposti il low pass filter a 70Khz
    6. Togli o aggiungi in maniera musicale alti e bassi

7. Portare la traccia a 0, applicare dither e noise shape

Ok, qui nulla di nuovo. Ora la tua traccia è giunta alla conclusione. Il tuo master deve essere portato a 0dB ed esportato. Ci sono vari limitare plugins in commercio, ma quello che mi piace usare è il vecchio l2 della Waves.

So che molti dicono che c’è di meglio, che è vecchio ecc…Beh, io di limitar ne ho provati davvero tanti e l2 della Waves è quello con cui mi trovo meglio.

Spesso con altri limitar noto una saturazione che non mi piace. L2 è molto pulito. Basta non limitare piu’ di 1 o 2 dB. Ma se fai tutto il resto per bene. Non ti serve usare il limitare per comprimere di più, perciò…
Per quel che riguarda diter e noise shape a me pice l’impostazione di default. Suona ok. Fa quello che deve fare.

In poche parole:
    1. Metti il limiter stereo come ultimo plugin sul Master
    2. Imposta l’output a -0.1
    3. Limita di 1-3 dB
    4. Regola dither se hai bisogno di un master a 16 bit

Riassunto pratico: come masterizzare una traccia in 10 minuti

Abbiamo visto i 7 passi per masterizzare una traccia in 10 minuti. Abbiamo visto anche come comportarci nel caso in cui dobbiamo masterizzare un ep o un disco.

Abbiamo visto che masterizzare in cuffia ci dà il vantaggio di risparmiare soldi e avere il controllo totale sul nostro suono. Inoltre ci permette di essere flessibili ed estremamente pratici.

Ed ora, prima di passare al video I 7 passi per masterizzare una traccia in 10 minuti, ecco un elenco dettagliato che riassume tutti i passaggi:

Inizia aggiungendo i plugins al Mix

1. Pulire la traccia con un EQ M/S

    1. Metti un Eq stereo sulla traccia di mix
    2. Splitti l’eq da stereo a mid-side (M/S)
    3. Imposti l’hi pass filter del canale mono a 30 Hz
    4. Imposti l’hi pass filter del canale stereo e trovi il balance con il Mono Bass
    5. Cerchi una o due frequenze fastidiose da tagliare sul canale mono
    6. Cerchi una o due frequenze fastidiose da tagliare sui side

2. Comprimere la traccia con un compressore dotato di Side chain filter

    1. Metti un compressore stereo VCA sul mix in coda all’equalizzatore 
    2. Imposti Ratio 2:1
    3. Attack più lento possibile
    4. Release più veloce possibile
    5. Side Chai filter intorno ai 90Hz
    6. Comprimi di 1-4 dB
    7. Aumenti il gain out di 1dB

3. Aumentare il punch e “aprire” la traccia con un Pulteq Eq

    1. Metti il Pulteq EQP1a stereo sulla traccia di mix in coda al compressore
    2. Imposti le basse frequenze a 30Hz
    3. Lavori con attenuatore e gain tra i 3 e i 5 dB
    4. Alzi il gain di 3 o 4 dB a 10KhZ con campana media e ascolti se ti piace 
    5. in caso di aria fastidiosa lavora attenuando i 20Khz

4. Saturare, comprimere e limitare le alte frequenze

    1. Metti il Fatso sul mix in coda al Pulteq
    2. Compressione 2:1 in combinazione a tape saturator
    3. Side Chain da 400Hz in su
    4. Attack più veloce possibile
    5. Rilascio più veloce possibile
    6. Comprimi di 1-3 dB
    7. Warm tra 3 e 5

Da qui in poi aggiungi i plugins al Master

5. Equilibrare la dinamica con un limiter multibanda

    1. Metti il limiter multibanda sul master
    2. Imposta attaccho e rilascio di ogni banda a metà
    3. Comprimi i bassi di 1-2 dB
    4. Comprimi le frequenze medie e alte di 1-4 dB 

6.Equalizzazione musicale con un baxandall eq

    1. Metti il Bax Eq sul Master dopo il limiter multibanda
    2. Lo metti in M/S
    3. imposti l’Hi pass filter mono a 30HZ
    4. imposti l’hi pass filter dei side al massimo
    5. Imposti il low pass filter a 70Khz
    6. Togli o aggiungi in maniera musicale alti e bassi

7. Portare la traccia a 0, applicare dither e noise shape

    1. Metti il limiter stereo come ultimo plugin sul Master
    2. Imposta l’output a -0.1
    3. Limita di 1-3 dB
    4. Regola dither se hai bisogno di un master a 16 bit

Consigli utili per scegliere le cuffie per masterizzare 

Ora che hai compreso i vantaggi del mastering in cuffia, ti scrivo i consigli utili per scegliere le cuffie per masterizzare più adatte a te. 

Per selezionare le cuffie che fanno per te:

    1. Seleziona cuffie aperte o semiaperte
    2. Spendi 80/150€
    3. Vai in un negozio serio dove le puoi provare
    4. Porta con te un paio di tracce che conosci molto bene
    5. Prenditi il tempo necessario e compra le cuffie che fanno per te

Ora che hai le tue cuffie per masterizzare, sento il dovere di consigliarti come utilizzarle per migliorare i tuoi master.

Segui questi consigli e mixare in cuffia migliorerà i tuoi mix in 2 mesi:

    1. Ascolta i tuoi mix fatti in cuffia su altri reference. Meglio se li conosci bene. 
    2. Fai comparazioni tra il tuo mix in cuffia con tracce di riferimento che conosci bene
    3. Lavora a volume adeguato. Le tue orecchie non si devono stancare.
    4. Lavora nel luogo che ti dà maggiore ispirazione. Ricordati che il rumore esterno non ti deve disturbare.
    5. Prenditi le dovute pause. È inutile accanirsi sulle cose. 

Spero di esserti stato d’aiuto e che tu abbia compreso i reali vantaggi di masterizzare con le cuffie. Non importa il genere che fai o la traccia su cui devi lavorare, masterizzare in cuffia è la soluzione pratica ed economica per avere sempre con te il tuo studio professionale.

Segui i miei consigli su come scegliere le tue cuffie per masterizzare, impara a conoscerle come si deve, e metti in pratica i miei consigli.

Se sei indeciso/a sulla scelta delle cuffie da testare, lasciami pure un commento qui sotto o inviami un’email. Appena possibile riceverai le informazioni di cui hai bisogno.

Se hai trovato questo articolo utile, non dimenticare di condividerlo facendo click su uno dei pulsanti qui sotto, grazie!

Ora guarda il mio video I 7 passi per masterizzare una traccia in 10 minuti. Clicca subito sul video qui sotto!

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